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Giro delle Dolomiti

La nostra Storia

42. Giro delle Dolomiti

L’associazione sportiva dilettantistica Giro delle Dolomiti / Dolomiten Radrundfahrt è stata fondata più di 40 anni fa a Bolzano. Da allora l’ASD, che non ha scopo di lucro, ha organizzato ininterrottamente ogni anno questa settimana unica nel suo genere. Decine di migliaia di ciclisti hanno partecipato al Giro delle Dolomiti e hanno potuto toccare con mano le nostre montagne.

Eventi passati Galleria

Eventi passati

  • Giro 2018

    • Stage 1 | Passo Giovo

      La partenza da Bolzano passando per Merano centro e San Leonardo in Passiria è da considerarsi una passeggiata e per molti bolzanini la tappa tipo del weekend. E' da lì che comincia il tratto cronometrato che ci porta fino in cima al Giovo. A tratti è anche difficile ma è soprattutto la lunghezza che fa soffrire. In altitudine la vista sulle valli circostanti è unica. Scendendo a Vipiteno, ci fermiamo per il pranzo a Prati e passando per Bressanone, rientriamo in Fiera a Bolzano.

    • Stage 2 | Obereggen

      Subito dopo aver passato Bolzano si entra nella Val d’Ega, che grazie agli interventi stradali è facilmente percorribile. Anche se la salita è ininterrotta, ci sono alcuni momenti di riposo. Appena passati Ponte Nova ci avviciniamo alla partenza del tratto cronometrato che ha inizio a ridosso di Novale. Iniziando una salita di oltre il 10% di pendenza, lasciamo sulla nostra destra il parcheggio e la partenza degli impianti invernali di Obereggen. E proprio lì comincia anche il tratto più semplice fino al Passo Pampeago – tappa del Giro d’Italia. Da lì scolliniamo sul Passo Lavazè per tornare infine a Bolzano all'ora di pranzo, passando per la Val D'ega.

    • Stage 3 | Sellaronda

      La distanza la durata e la bellezza delle valli e delle montagne ne fanno la tappa regina. Partiamo da Bolzano per la tappa più lunga del Giro, sapendo che il giorno successivo ci aspetta una giornata di riposo. Salendo per la Val d’Isarco entriamo nella Val Gardena dove inizialmente saliamo sul Sella, poi sul Pordoi ed infine a Campolongo. La partenza della tappa cronometrata comincia a Corvara per finire a Passo Gardena. Una salita a volte impegnativa ma certamente affascinante che ci porterà in cima impiegando meno di 1h circa. Infine rientriamo a Bolzano effettuando lo stesso tragitto.

    • Stage 4 | Stelvio

      Diverse volte il Giro d’Italia ha scelto lo Stelvio o come finale di tappa o come la cima più alta del Giro. Con i suoi 2.756m è certamente una delle salite più belle dell’intero arco alpino ed i suoi 48 tornanti, specialmente dopo la Franzenshohe, sono spettacolari. La tappa cronometrata parte da Prato allo Stelvio, passiamo per Gomagoi e Trafoi, percorrendo l'intero tratto interdetto alle automobili. Una volta in cima, dopo una salita lunga ed estenuante, ma anche riposati dopo il giorno di pausa, scenderemo in Svizzera e quindi a Prato allo Stelvio. Ricordatevi di portare la carta d‘identità per il passaggio al confine.

    • Stage 5 | Seiser Alm

      Tappa del Giro d’Italia e ultima tappa di montagna prima della cronometro di gruppo in territorio pianeggiante. Questa tappa breve sale per Fiè allo Sciliar arrivando fino a Siusi dove comincia il tratto cronometrato. In mezzo ai bellissimi boschi saliamo per oltre 2.000 metri fino all'arrivo alla funivia. Rientriamo a Bolzano passando per Ponte Gardena e ci prepariamo per l’ultimo assalto alla classifica.

    • Stage 6 | Team Crono

      Puoi correre da solo o in gruppo ma considerando che si tratta di quasi 20km in pianura forse partecipare in gruppo ti rende la tappa più veloce ed il tuo tempo nella classifica, che conta indipendentemente se partecipi in gruppo o da solo, potrà migliorare molto. Ricordiamoci che è un evento che deve far emergere la voglia di fare gruppo tra di noi. L’anno scorso ha vinto un gruppo composto da ciclisti di 4 nazioni diverse!

  • Giro 2017

    • Stage 1 | Plose

      Percorso ondulato non impegnativo fino a Bressanone; attraversato il centro storico iniziano i primi tornanti per arrivare dopo 5km all’inizio del tratto cronometrato. Pedalando sempre in salita, il tratto cronometrato presenta medie difficoltà con punte di pendenza del 12%. Arrivati al traguardo si apre lo straordinario spettacolo delle cime dolomitiche Olle. Le discese per ritornare in valle sono ripide e strette con un paesaggio particolarmente bello. Il tratto da Chiusa a Bolzano non presenta particolari difficoltà.

    • Stage 2 | Maria Weissenstein

      Il primo tratto fino a Lavis, nelle vicinanze di Trento, è pianeggiante, la salita della Val di Cembra si snoda lungo bellissimi scorci di fiumi e boschi fino al Passo San Lugano; fin qui è costante ma non eccessivamente impegnativa. Più difficoltosa la salita che porta a Pietralba, tra i luoghi di pellegrinaggio più importanti dell’intero arco alpino. Dolo la discesa in Val d’Ega rientriamo in Fiera a Bolzano.

    • Stage 3 | Passo Valles

      Dopo aver superato il facile passo San Lugano ci avviciniamo in un leggero falsopiano a Predazzo, dove inizia il tratto cronometrato. Il passo Valles, sito nel parco nazionale Paneveggio è stato in più occasioni scalato dal Giro d’Italia. Gli ultimi chilometri sono impegnativi con punte di pendenza del 15%. Dopo una breve discesa scaliamo il passo San Pellegrino; poco conosciuto ma di una bellezza particolare presenta tratti di pendenza di oltre il 15%. La discesa verso Moena ed infine il facile Passo Costalunga ci portano a casa a Bolzano.

    • Stage 4 | Penser Joch

      Alla leggera salita da Bolzano fino a Bressanone segue un tratto di 4km leggermente più impegnativo per arrivare con un falsopiano fino a Vipiteno, dove inizia il tratto cronometrato. La salita al Paso Pennes è temuta dagli altoatesini perché lunga e ripida ma altrettanto bella e scenografica. La discesa si snoda lungo la bellissima Val Sarentino per portarci in pochi chilometri a Bolzano.

    • Stage 5 | Rosengarten

      Partendo dalla Fiera di Bolzano raggiungiamo subito Prato Isarco dove si inerpicano gli affascinanti tornanti che portano a Collepietra. Dopo un lungo passaggio nei boschi della Val d‘Ega, sbuchiamo a Nova Ponente da dove parte la salita per Carezza ai piedi del Catinaccio. Passando quindi per il Passo Nigra, Fie‘ e Castelrotto, partiamo per il Passo Pinei con una pendenza media del 10% che sara‘ il nostro percorso cronometrato. Attraversando la Val Gardena rientriamo a Bolzano.

    • Stage 6 | Weinstraßen Crono

      Tappa finale prevalentemente pianeggiante con 2 brevi tratti ripidi presso Cortaccia e Caldaro. Viaggeremo in gruppi da 5 percorrendo uno dei tratti più suggestivi della Strada del Vino. Attraverseremo il centro storico di Caldaro e rientreremo a Bolzano per l’arrivederci al 2018.

  • Giro 2016

    • Stage 1 | Altopiano del Renon

      Il tratto cronometrato ha inizio uscendo da Barbiano con una discesa di circa 3 km che verranno percorsi lungo una stretta strada. Si scende dagli 800 m di quota della partenza ai 400 m di Santa Verena. Da qui inizia la salita che porta ai 1100 m di Maria Saal da dove inizia un tratto pianeggiante con qualche strappo che porta ai 1154 m del traguardo di arrivo.

    • Stage 2 | Würzjoch

      Salita classificata tra quelle molto impegnative, di lunghezza pari a circa 15 km e con un dislivello di 904 metri, che diventano circa 1100 metri se si considera il tratto in discesa che da quota 1481, per una lunghezza di circa 3 km, ci porta ai 1290 metri del fondovalle. Da qui si risale poi ai 1515 m di Antermoia e quindi ai 2004 m di Passo delle Erbe. Nel tratto in discesa è consigliabile tirare bene il fiato perché negli ultimi 6 km la strada si inerpica con ripidi tornanti che lasciano ben poca tregua (pendenza media 10% con picchi di 12%). La carreggiata è stretta, soprattutto dopo il centro di Antermoia; il percorso è prevalentemente ombreggiato, anche se si incontrano ampi tratti esposti al sole.

    • Stage 3 | Passo Mendola

      Si tratta di una salita pari a 14.8 km con un dislivello di 909 metri ed una pendenza media del 6,5%, per un totale di 15 tornanti. I primi 8,2 km fino al 6° tornante presentano una pendenza oscillante tra il 5,5 % ed il 7% con una pendenza media del 6,2%. Subito dopo il 6° tornante, si percorrerà un tratto impegnativo della lunghezza di poco più di 1,3 km e una pendenza media del 7,9% (max 9%). La salita prosegue per altri 2 km fino ad arrivare al 7° tornante con una pendenza media del 6.9%. Ultima serie di tornanti (dal 7° al 15°) che verranno percorsi per 2,35 km e con una pendenza media sempre del 6,9%.

    • Stage 4 | Tappa del Quarantesimo

      Quest’anno, in occasione della 40° edizione del Giro delle Dolomiti, in via eccezionale, il mercoledì abitualmente giorno di riposo, diventa la giornata in cui si festeggia il prestigioso anniversario, con una tappa che assume così un carattere speciale e che prevede l’assegnazione del TROFEO DEL 40°. 
Per quanto riguarda il tratto cronometrato, si tratta di una salita di 5,8 km. che presenta pendenze varie che arrivano fino al 18% e quindi richiede uno sforzo fisico intenso anche se di breve durata. Arrivati a Bolzano, ci sarà un brindisi a cui sono invitati anche i familiari dei concorrenti.

    • Stage 5 | Passo Stelvio

      Mitica salita, con i suoi 48 tornanti rappresenta la meta ambita da ogni ciclista. È tra le più impegnative dell’intera catena alpina, non tanto per le pendenze, quanto per l’inusuale lunghezza, per l’assoluta costanza (non c’è praticamente un metro di falsopiano) e per il tratto finale, il più impegnativo. Il tracciato ha una lunghezza di 24,8 km, per un dislivello di 1851 m ed una pendenza media di 7.5%, con delle punte intorno al 12-13%.

    • Stage 6 | Passo Nigra

      Doppio tratto cronometrato. 1) San Cipriano – Passo Nigra. Salita su una distanza di 7,3 km e un dislivello di 618 m, con pendenza media del 7,7%. La strada presenta alcuni strappi molto violenti, con pendenze intorno al 20%, durante i primi 4 km di scalata, per poi diventare più regolare (con pendenze tra 6-10%) nella seconda metà della salita. 2) Da Pozza di Fassa si sale in valle San Nicolò per 6.9 km e un dislivello di 545 m. con pendenza media dell’ 8%.

  • Giro 2015

    • Stage 1 | Pineta di Laives

      Una salita lunga 10,7 km con un dislivello di oltre 1000 m e una pendenza media intorno al 10% che viene percorsa in buona parte in ambiente boscoso e che non dà tregua fino al bivio per il Colle dove inizia l’ultimo chilometro e mezzo. L’asfalto è buono, ma la strada è stretta. Faticosi i primi tornanti che portano alla località Costa.

    • Stage 2 | Pozza di Fassa

      Breve salita di 6,2 km con un dislivello di 613 m impegnativa per le pendenze che arrivano a tratti al 20%. L’itinerario si sviluppa in un ambiente molto suggestivo nel cuore della catena montuosa del Catinaccio. Le pendenze più impegnative si presentano nei primi 1500 m e nei 3 km finali. La pendenza media è del 9,9%. Rapporti consigliati: 39/28

    • Stage 3 | Passo Gardena

      Una delle salite più note delle Dolomiti per i panorami che offre. Il tratto finale dopo il 7° km presenta le pendenze più impegnative intorno al 10%, si tratta di due rampe di 500 m intervallate da 1 km al 6% di pendenza. Salita da non sottovalutare.

    • Stage 4 | Passo Stelvio

      Mitica salita con i suoi 48 tornanti che rappresenta la meta ambita da ogni ciclista. È tra le più impegnative dell’intera catena alpina, non tanto per le pendenze, quanto per l’inusuale lunghezza e per l’assoluta costanza (non c’è praticamente un metro di falsopiano) e per il tratto finale, quello più impegnativo. Il tracciato ha una lunghezza di 24,8 km, per un dislivello di 1850 m ed una pendenza media di 7.5%, con delle punte intorno al 12-13%.

    • Stage 5 | Fontana Bianca

      Il tratto cronometrato da Santa Valburga a Fontana Bianca è particolarmente lungo ma i primi 12 km fino a Santa Gertrude sono abbastanza pedalabili. Le difficoltà iniziano a Santa Gertrude, quando negli ultimi 6 km si sale di circa 500 m. La strada è stretta ma in buone condizioni. La pendenza media è intorno al 10%; dopo Santa Gertrude i primi chilometri hanno una pendenza che si aggira sui 12-13%.

    • Stage 6 | Laimburg

      Salita conosciuta e temuta da tutti ciclisti locali, con un tratto molto breve ed pendenza veramente notevole. La fatica è compensata, all’arrivo, da una splendida veduta sul lago di Caldaro e sulla distesa dei vigneti circostanti. La pendenza tocca il 12-13%.

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