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#LETSGOGIRO

9. Aprile 2018

Il Giro delle Dolomiti ha lanciato un progetto unico nel suo genere con lo scopo di promuovere l’esercizio fisico al fine di migliorare la salute, la resistenza e la performance di ognuno. Sotto la supervisione del Dipartimento della Medicina Sportiva di Bolzano e dell’allenatore Cristiano Zanolini, 5 aspiranti ciclisti si alleneranno dal primo marzo per i successivi 4 mesi con l’obiettivo di essere pronti per il Giro delle Dolomiti. Sicuramente non puntando a vincerlo ma a portarlo a termine senza grandi difficoltà.

Bolzano, 1 marzo 2018 – Gli organizzatori del Giro delle Dolomiti e il Servizio di Medicina Sportiva dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige hanno stretto un’importante collaborazione. Nei cinque mesi a venire, prepareranno insieme cinque concorrenti alla gara a tappe che si svolgerà dal 22 al 28 luglio. I cinque ciclisti certamente non concorreranno per la vittoria finale del Giro delle Dolomiti, ma non è questo l’obiettivo del progetto comune presentato al pubblico giovedì presso la Casa di Cura Santa Maria.
I partecipanti al progetto sono persone comuni, persone che rispecchiano la popolazione dell’Alto Adige o comunque la maggior parte di essa. Provengono da diverse parti dell’Alto Adige, lavorano, sono nel pieno della vita, hanno famiglia e attualmente praticano sport mai, a volte o relativamente spesso. I concorrenti che hanno accettato la sfida e si preparano miratamente per il Giro delle Dolomiti (22-28 luglio) sono Alessandra Ghizzoni (52 anni, di Vipiteno), Norbert Oberhofer (78/Merano), Edoardo Guarente (44/Bolzano), Ilse Pfeifer (57/Ega) e Karl Heinz Kieser (52/Caldaro).

Presso il Servizio di Medicina Sportiva di Bolzano, il primario Stefan Resnyak ha già sottoposto i partecipanti a un test attitudinale. “Nei prossimi mesi, a intervalli regolari, seguiranno altre analisi. Dopo il Giro delle Dolomiti visiteremo i partecipanti un’ultima volta per verificare se, dal punto di vista fisico e mentale, stanno meglio che all’inizio del progetto. Sono convinto che tutti e cinque confermeranno che l’allenamento e la partecipazione al Giro delle Dolomiti hanno contribuito a migliorare il loro benessere generale. Con questo progetto desideriamo animare l’intera popolazione a fare più movimento. Non è necessario disporre di un’assistenza privilegiata come quella dei nostri cinque partecipanti, con test, programmi di allenamento e analisi. È sufficiente fare mezz’ora di movimento al giorno per sentirsi meglio”, ha illustrato Resnyak.

Programmi di allenamento e di alimentazione forniti da professionisti

A far sì che i partecipanti al progetto si alimentino in modo sano e corretto penserà Lucio Lucchin. Il primario del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica comporrà piani di alimentazione che, soprattutto durante la settimana del Giro delle Dolomiti, aiuteranno i ciclisti ad alimentarsi sufficientemente e in modo corretto.

Il responsabile dei programmi di allenamento, invece, sarà l’ex professionista e allenatore patentato Christian Zanolini. Il programma da svolgere verrà elaborato in collaborazione con il Servizio di Medicina Sportiva e adeguato alle esigenze personali dei singoli concorrenti. Per i cinque partecipanti al progetto tutti questi servizi sono gratuiti, inoltre riceveranno l’abbigliamento ciclistico, scarpe da ciclismo della Northwawe e tante altre cose: i costi saranno assunti in parte da sponsor, in parte dagli organizzatori del Giro delle Dolomiti.

Lo sport in gruppo è più motivante

“Molte persone collegano alla bicicletta una sensazione di gioia. Ad esempio ricordano la prima volta che sono riusciti a pedalare. Andare in bici è sano, non affatica le articolazioni ed è uno sport che può essere praticato fino in età avanzata. Vorremo motivare la gente a utilizzare di più questo mezzo di trasporto e attrezzo sportivo. Certo, ci farebbe piacere anche aumentare il numero di partecipanti alla nostra gara, ma non è questo il motivo per cui abbiamo iniziato il progetto. Il motivo è che ci stanno a cuore la salute e la prevenzione per la popolazione dell’Alto Adige”, ha spiegato Simon Kofler, direttore del comitato organizzatore del Giro delle Dolomiti, che presenterà i risultati del progetto in occasione del giorno di riposo del Giro, il 25 luglio, nell’ambito dell’appuntamento “In Giro”.
L’assessora provinciale alla Salute e allo Sport, Martha Stocker, si è dimostrata entusiasta del progetto. “È sempre più facile praticare uno sport se lo si fa in gruppo. In Alto Adige abbiamo la fortuna di avere il sostegno di associazioni e consorzi. Lo sport non promuove solo la salute fisica ma previene anche le depressioni e rende le persone più forti dal punto di vista mentale. Spero che molti altoatesini seguano questo esempio e che modifichino il loro stile di vita, cosa a cui miriamo anche con il nostro progetto Evviva!” ha concluso la Stocker.

Qui il video completo: DE IT

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